un tocco di tacco
taccoglie
sapore di tacco
cosa: MENZIONE SPECIALE al concorso d’idee
per la declinazione del marchio d’area “SALENTO D’AMARE”
quando: 2007
come e perchè:
Estratto del bando di gara. “La Provincia di Lecce, titolare del marchio “Salento d’amare”, indice un concorso d’idee per la declinazione del marchio predetto, ai fini della riconoscibilità delle 3 filiere: turistico-ricettiva, agroalimentare e artigianale. Il concorso ha per oggetto la selezione di un logo e di uno slogan che interpretino le caratteristiche e le peculiarità dei prodotti e dei servizi forniti dalle aziende cui sarà concesso di utilizzare il marchio d’area “Salento d’Amare”, che già gode di registrazione a livello comunitario.
Detto progetto si propone di promuovere e di valorizzare un insieme di servizi, aziende e prodotti presenti nell’area salentina, che possano rivestire un forte valore simbolico e di attrattiva nei riguardi degli utenti delle risorse del territorio.”
Relazione descrittiva.
L’idea nasce dal desiderio di realizzare dei marchi che rappresentino le tre filiere richieste in modo assolutamente individuale, ma che, in qualche modo, siano anche facilmente riconducibili ad un unicum progettuale.
Da qui il passo è stato facile verso il tanto amato tacco d’Italia: il Salento.
Così nascono: TACCOGLIE, SAPORE DI TACCO, UN TOCCO DI TACCO. Il passaggio dallo slogan alle icone è stato veloce, naturale, come crediamo debba essere l’immediatezza del concetto per l’osservatore che da queste immagini deve lasciarsi invogliare.
Per quanto riguarda i soggetti raffigurati siamo partite da fotografie scattate nel Salento che sono state modellate e reinterpretate con una grafica per metà manuale e per metà digitale.
La filiera turistico-ricettiva ha per oggetto il vento che modella la sabbia, entrambi protagonisti indiscussi del patrimonio naturale salentino; quella agroalimentare è rappresentata dal vino, l’amato mieru leccese, conosciuto in tutta la penisola; e, per finire, l’artigianato, qui raccontato dalla mano di un uomo che modella un vaso al tornio. La giustapposizione degli slogan alle icone poi, ne enfatizza la peculiarità.
Nel fare quest’operazione, abbiamo deciso di lasciare in bianco la parola tacco perché salti subito all’occhio, e di utilizzare per le lettere restanti gli stessi colori del marchio già registrato “Salento d’amare”.
in collaborazione con Antonella Maccagnani
